Visita guidata Realismo Magico 19dic domenica 19 dicembre Palazzo Reale

Visita guidata Realismo Magico 19dic
Tempo libero
domenica 19 dicembre - 15:15
Visita guidata Realismo Magico 19dic

INGRESSO E VISITA GUIDATA
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Info Evento

Dal 19 ottobre al 27 febbraio Realismo Magico, a cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli, porta a Milano oltre ottanta capolavori di questa complessa quanto affascinante corrente artistica, nell’ambito di un progetto che punta a una riscoperta, secondo una precisa ricostruzione filologica e storiografica del fenomeno.

Si deve alla lungimirante intuizione del gallerista Emilio Bertonati, al quale la mostra rende omaggio, la creazione di una collezione privata emblematica di capolavori del Realismo Magico, che sarà presentata integralmente per la prima volta al pubblico milanese, insieme ad altre opere in prestito da importanti musei e collezioni. A tessere il percorso cronologico-filologico una serie di capolavori italiani messi in dialogo con alcuni pezzi della Neue Sachlickheit, la cosiddetta “Nuova oggettività” tedesca, che per primo Emilio Bertonati promosse e fece conoscere alla cultura italiana agli inizi degli anni Sessanta attraverso la Galleria del Levante.

La mostra insiste sulla definizione di Realismo magico che allude a un momento dell'arte italiana circoscritto, nella sua fase più creativa ai quindici anni compresi tra il 1920 e il 1935, rappresentando il clima del ritorno al mestiere della pittura e una specifica declinazione di una temperie “neoclassica”, in equilibrio tra il gusto déco, un ricercato “arcaismo quattrocentesco” e ambigue atmosfere metafisico-realistiche.

Termini come realismo, magia, naturale, spettrale, metafisica si addensano attorno ai lavori di Felice Casorati, come il Ritratto di Silvana Cenni del 1922, e alle prime invenzioni metafisiche di Giorgio de Chirico - L’autoritratto e L’ottobrata del 1924 - affiancando Le figlie di Loth del 1919 di Carlo Carrà e i Giocatori di carte di Gino Severini, con il loro originale e tutto italiano “ritorno all'ordine”.
Da quest’ultimo concetto di ‘ritorno’, si dipana un generale recupero dei valori plastici dell'arte del passato, da Giotto a Piero della Francesca, fino alla formazione di quello specifico formulario realistico e magico che il visitatore scorge nei dipinti di Antonio Donghi, Ubaldo Oppi, Edita Broglio e soprattutto Cagnaccio di San Pietro, presente in mostra con il suo capolavoro Dopo l’orgia.
Il pubblico ritrova il medesimo formulario in opere come L’Allieva di Mario Sironi, per la prima volta affiancata e messa a confronto con L’architetto, o ancora ne Gli Amanti di Arturo Martini e nella straordinaria Maternità di un Achille Funi nella sua fase realistico-magica.

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